Fibromialgia


Non esistono ancora dati attendibili sulla reale incidenza della Fibromialgia(FM). Tale malattia risulta ancora oggi essere ampiamente sottostimata e raramente diagnosticata a causa della mancanza di markers specifici. La fibromialgia è caratterizzata da dolore muscolo scheletrico, astenia e senso di stanchezza, anche dopo aver dormito. Le ricerche hanno dimostrato come soggetti affetti da questa patologia abbiano livelli inferiori di serotonina, un neurotrasmettitore che aiuta a regolare il sonno e l’appetito oltre che mediare gli stati d’animo ed inibire il dolore in generale. E’ stato dimostrato che gli individui colpiti da fibromialgia hanno un livello inferiore di collagene, il che implica una minore capacità dell’organismo di autoripararsi.
Genacol® è l’unico integratore alimentare che abbia dimostrato capacità di ridurre i sintomi della fibromialgia, conferendo significativi benefici all’organismo.
In una ricerca condotta sui pazienti colpiti da fibromialgia in un periodo tra 2 e 15 anni, è stato dimostrato che l’integrazione di collagene idrolizzato diminuisce notevolmente la sensazione di dolore, in alcuni individui addirittura radicalmente.
I ricercatori sono giunti alla conclusione che i soggetti colpiti da fibromialgia possono ottenere miglioramenti importanti nella sintomatologia cronica della FM assumendo un integratore di collagene idrolizzato come Genacol®.
In seguito a diversi prelievi (biopsia muscolare, dosaggio delle urine e sangue), le ricerche effettuate presso i soggetti affetti da fibromialgia(secondo i criteri dell’American College of Rheumatology) hanno permesso di scoprire un deficit di collagene.
Tale deficit si traduceva non solo in una minore quantità di collagene intramuscolare, ma anche in un rimodellamento della matrice extracellulare con deposito di collagene attorno alle fibre nervose. Ne risultava un abbassamento della soglia ai microtraumi muscolari ed un abbassamento della soglia di tolleranza al dolore.

Genacol® ha dimostrato inoltre di migliorare il ciclo del sonno, fornendo all'organismo un surplus di collagene e permettendo al corpo di spendere meno tempo nella fase ALFA, consentendo di ottenere una migliore qualità del sonno stesso e riducendo la sensazione di stanchezza.

 

 

 


Diagnosi della Fibromialgia
La diagnosi della sindrome fibromialgica o fibromialgia si basa oggi sulle linee guida (1990) dell’ACR (American College of Rheumatology) che definiscono la presenza del dolore muscolo-scheletrico diffuso evidente per almeno 3 mesi associato alla dolorabilità di perlomeno 11 tender points su 18. L’impiego di questi criteri ha riconosciuto un importante passaggio nella valutazione della fibromialgia permettendo di rendere standard il momento diagnostico e confrontare la ricerca scientifica. È da specificare che esistono molti altri tender points e generalmente ogni muscolo e relativo capo tendineo sono coinvolti nel processo doloroso.
La dolorabilità dei tender points è variabile persino nelle fasce orarie della giornata stessa e di giorno in giorno, quindi rimane variabile il concetto di quantificazione dei tender points, riduttivo valutarne 11.
E’ molto frequente che i pazienti avvertano dolorabilità solamente in alcuni quadranti del corpo e non in tutti, così può far male una parte del corpo e non l’altra, oppure alla schiena ma non entrambe le gambe. E’ fondamentale che sia la mano di un esperto a verificare l’effettiva area dolorante in un soggetto affetto da fibromialgia, infatti può capitare che vengano considerati punti anatomici errati o che la pressione somministrata sia esageratamente intensa oppure al contrario lieve.