ARTROSI

di Simone Marracini
Fisioterapista


L'artrosi è un'alterazione degenerativa di un'articolazione nel suo complesso, caratterizzato da lesioni progressive della cartilagine articolare, del tessuto sinoviale, dell'osso subcondrale e delle strutture capsulari. L'effetto erosivo di questa patologia causa attriti tra i capi articolari durante il movimento. L'artrosi è la forma più comune delle patologie articolari e la frequenza di questa aumenta progressivamente con l'avanzare dell'età:
- sotto i 45 anni, femmine e maschi sono colpiti per 2 e 3% rispettivamente;
- tra i 45 e 64 anni 30 e 25%;
- sopra i 65 anni raggiungono il 70 e 60%.


Il numero di articolazioni interessate segue lo stesso andamento:
- fino ai 50 anni il 50% dei pazienti presenta solo un'articolazione interessata;
- oltre i 70anni nel 60% dei casi sono interessate più articolazioni (forma poliarticolare).
L'artrosi inizia in modo asintomatico nel II e III decennio e rappresenta la prima causa d'invalidità e la terza di ricovero ospedaliero nella popolazione generale.


Le articolazioni più frequentemente interessate sono, in ordine di frequenza decrescente, la colonna vertebrale, l'anca, il ginocchio, le interfalangee distali delle mani e l'articolazione gleno-omerale.


FIsiopatologia dell'artrosi
La cartilagine articolare, da un punto di vista fisiologico, ha il compito di ridurre l'attrito dell'articolazione e disperdere gli stress meccanici, al fine di favorire il movimento, funziona come una pompa nelle fasi di carico e scarico determinate dal peso del corpo e dal movimento: nella fase di carico il liquido sinoviale si sposta dalla cartilagine nello spazio articolare, mentre nella fase di scarico di verifica una ri-espansione, con iperidratazione ed assorbimento delle sostanze nutritive da parte della cartilagine. Se si verifica una modificazione di questo meccanismo può comparire una sofferenza con riduzione dei proteoglicani e dell'acqua; questo determina diminuizione della resistenza meccanica della cartilagine con frammentazione delle fibre di collagene, necrosi dei condrociti. La prima struttura interessata dalle modificazioni dell'artrosi è quindi la cartilagine che si presenterà a chiazze giallastre, opache ruvide ed asciutte; comincerà inoltre a sfaldarsi fino ad usurarsi e a sparire progressivamente.Nelle zone maggiormente sottoposte a carico si formano così vere ulcerazioni nella cartilagine che mettono a nudo l'osso subcondrale che reagirà con un'iperostosi, formando veri e propri addensamenti ossei all'interno dei quali si troveranno delle cavità cistiche (geodi). Nelle zone non sottoposte a carico, i vasi subcondrali penetrano nella cartilagine dando origine ad una neoproduzione osteocartilaginea, nel tentativo di compensarne la perdita: si ha così la genesi di osteofiti marginali che deformano i capi articolari.
La capsula articolare e la membrana sinoviale risulteranno ispessite ed edematose.


CLINICA
L'esordio dell'artrosi è in genere subdolo e graduale.
Il quadro clinico dell'artrosi è caratterizzato da due sintomi: dolore e progressiva diminuizione dei movimenti articolari. Il dolore è di tipo sordo, gravativo, che insorge all'inizio del movimento e si aggrava con questo, raggiunge l'apice al carico massimo dell'articolazione, migliora con il riposo e sottrazione del carico. E' presente rigidità articolare maggiore al risveglio. Il movimento diminuisce progressivamente sia a causa delle deformazioni articolari sia a causa della graduale ipotrofia muscolare causata dalla necessità di riposo e sottrazione di carico per diminuire il dolore. Ad oggi i trattamenti dell'artrosi sono volti a prevenire, ritardarne l'evoluzione, trattare i sintomi quali dolore e limitazione articolare. Si interviene con farmaci antinfiammatori non steroidei, infiltrazioni articolari di analgesici e corticosteroidi. La fisioterapia interviene come palliativo per il dolore e per il recupero dei movimenti agendo anche sulle contratture muscolari antalgiche che si vengono ad instaurare. Nei quadri di artrosi conclamata, gli interventi chirurgici di scelta sono rappresentati dalle sostituzioni protesiche o dalle artrodesi.

Recenti studi hanno evidenziato che l'assunzione di matrice di collagene, da ottimi risultati nel trattamento dei sintomi dell'artrosi. Inoltre ha un'incidenza bassissima di effetti collaterali rispetto a molti altri farmaci di routine utilizzati nella cura dell'artrosi.